Adinolfi e Amato in piazza, l’estate Pdf

L’estate non ferma l’attivismo del Popolo della Famiglia. Dopo la grande manifestazione del 16 luglio a Torino, le iniziative siciliane con Nicola Di Matteo, la serie di piccoli e grandi incontri messi in cantiere in tutte le città, il mese successivo alla conclusione dell’esperienza delle elezioni amministrative si caratterizza per un lavoro anche frenetico di radicamento del Pdf sul territorio, anche a scapito del necessario momento di vacanza utile per rifiatare dopo tanti mesi di lavoro. Se qualche settimana di rilassamento ci sarà nel mese di agosto, luglio continua a riservare una serie di appuntamenti per i cittadini che vorranno conoscere proposte e programmi del Popolo della Famiglia.

Si parte con il lancio della giunta ombra di Bologna ad opera del già candidato sindaco del Popolo della Famiglia, Mirko De Carli, che ricalca la struttura della giunta “ufficiale” targata Pd e guidata da Virginio Merola, con la sostituzione dell’assessorato Lgbt con un assessorato imperniato sulle politiche a favore della  famiglia affidato a Paolo Fontana. Spiega De Carli in un’intervista a Intelligonews: “Il governo-ombra si insedierà a Bologna al Centro sociale Baraccano che diventerà il ‘quartier generale’ del nostro esecutivo; sarà composto dallo stesso numero degli assessorati della giunta attuale in quanto replicherà sia come numeri che come deleghe, tolta una modifica sostanziale, la giunta Merola; prevederà un Ufficio di Gabinetto con consulenze specifiche, in particolare una sul tema dell’Osservatorio ‘No gender’ nelle scuole. Quindi daremo un forte attenzione, attraverso la persona che coadiuvata da tutte le associazioni del mondo pro-life e pro-family di Bologna, farà da mio riferimento per il monitoraggio di tutte le situazioni inerenti il gender nelle strutture pubbliche. Gli assessori-ombra sono tutte persone che provengono dall’esperienza della candidatura nelle liste del Popolo della Famiglia, quindi abbiamo scelto assessori politici non tecnici, ma che si avvarranno di consulenze di professori universitari di Bologna e anche di persone che hanno avuto ruoli importanti in città come presidenti di alcune società partecipate, ad esempio Hera, che hanno deciso di svolgere questo ruolo di consulenti degli assessorati”.

L’esperienza della giunta-ombra di Bologna sarà un progetto-pilota che verrà ricalcato nei prossimi giorni in grandi e piccoli centri per dare continuità alla battaglia combattuta alle elezioni amministrative. Ma è sul piano dell’incontro con i cittadini che continua freneticamente (e non senza le abituali polemiche di chi vorrebbe mettere il bavaglio al Popolo della Famiglia) il lavoro del gruppo dirigente Pdf. In particolare incessante è il ritmo degli appuntamenti del presidente e del segretario nazionale del movimento.

Mario Adinolfi ha in calendario un incontro in piazza nella popolare cittadina romagnola di Gatteo a Mare, classico rifugio delle vacanze estive in spiaggia di migliaia di famiglie. Invitato da don Mirko Bianchi e accolto addirittura da minacciose “fiaccolate” annunciate a mezzo stampa su paginate intere dei quotidiani locali, Adinolfi parlerà martedì prossimo, 26 luglio, in piazza Italia a partire dalle 21.30. Si annuncia una serata da raccontare.

Per quanto riguarda Gianfranco Amato, domenica 31 luglio sarà il protagonista della prima Festa della Famiglia organizzata a Polpenazze sul Garda con il patrocinio di otto comuni del bresciano (Salò, Gavardo, Puegnago del Garda, Polpenazze sul Garda, Prevalle, Paitone, Soiano del Lago e Calvagese della Riviera). L’iniziativa di Amato è stata accolta con le solite parole di odio da parte dei siti omosessualisti: “Gli slogan proposti sono i classici motti dell’integralismo cattolico, dal ‘giù le mani dai nostri figli’ a ‘famiglia e libertà educativa’. Peccato, però,  che tali termini siano da intendere nella loro riformulazione integralista, ossia un quell’ottica di promozione dei distinguo fascisti per cui il far sesso con una persona del genere opposto è da ritenersi motivo di arianità e maggiori diritti. È infatti risaputo come i nemici dichiarati di Amato siano l’incisività, la pari dignità, le pari opportunità, la sana educazione dei figli e il contrasto alla violenza di genere. Lui chiede invece che ogni genitore possa disporre a proprio piacimento della vita dei figli, insegnandogli l’odio, negandogli informazioni vitali sulla sessualità  o sottoponendoli a torture qualora osassero non dimostrarsi conformi all’italica virilità già teorizzata da Mussolini. Ma se ormai ci siamo abituati all’odio spiazzato dal leader integralista, insopportabile è assistere ad otto enti pubblici che si schierano contro i diritti costituzionali dei loro cittadini gay, attratti dal profitto che potrebbero trarre nel promuovere le discriminazioni”. Il terrore che provoca ogni iniziativa sul territorio proposta dal Popolo della Famiglia è la migliore prova dell’efficacia dell’azione di Mario Adinolfi, Gianfranco Amato e di tutti i gruppi dirigenti del Pdf nelle grandi e piccole realtà del nostro Paese, dove nel mese di luglio sono state messe in campo iniziative per proseguire il lavoro di radicamento che con il voto amministrativo di giugno (che, lo ricordiamo, ha portato cinquantaduemila persone a scegliere i candidati sindaco indicati dal Popolo della Famiglia e più di trentacinquemila a votare il simbolo Pdf) è stato solamente avviato in vista dei prossimi appuntamenti politici. Il radicamento prosegue anche con la campagna di tesseramento 2016 al Popolo della Famiglia, chiunque voglia richiedere la tessera del Pdf non ha che da procedere con le note modalità: ci si iscrive al Popolo della Famiglia richiedendo la tessera scrivendo alla email [email protected] segnalando l’indirizzo presso cui ricevere la tessera personale e eventualmente il numero di tessere richieste per il territorio. L’iscrizione al Popolo della Famiglia costa 50 euro per il 2016 (liberi di fare donazioni superiori, chi versa almeno 500 euro è socio sostenitore e ottiene in regalo l’abbonamento annuale digitale al quotidiano La Croce) e si regolarizza con un bonifico al conto intestato a POPOLO DELLA FAMIGLIA che ha il seguente IBAN: IT88M0103003241000000354618 del Monte Paschi Siena, agenzia Roma 41. Si può in alternativa inviare un vaglia postale a POPOLO DELLA FAMIGLIA piazza del Gesù 47 00186 Roma.

Entra anche tu a far parte del gruppo di lavoro del Popolo della Famiglia, l’unico soggetto politico nazionale italiano dedito alla tutela dei principi non negoziabili, schierato con il diritto alla vita, a difesa dei soggetti più deboli a partire dai bambini e dalle mamme, che considera baluardo l’articolo 29 della Costituzione italiana che riconosce i diritti della famiglia “come società naturale fondata sul matrimonio”. Unisciti a noi in questo difficile lavoro e promuovi le iniziative del Popolo della Famiglia

adinolfieamato

 

One thought on “Adinolfi e Amato in piazza, l’estate Pdf

  1. Rottami L. il said:

    “Peccato, però, che tali termini siano da intendere nella loro riformulazione integralista, ossia un quell’ottica di promozione dei distinguo fascisti per cui il far sesso con una persona del genere opposto è da ritenersi motivo di arianità e maggiori diritti”.

    Penso che chiunque adesso si renderà conto come il “peccato originale” di questa guerra alla famiglia tramite l’offensiva dell’ideologia gender (indifferentismo sessuale) sia l’aver imposto l’assunto che l'”omosessualità” non sia altro che una normale alternativa all'”eterosessualità” (Umberto Veronesi anzi non aveva rilanciato in modo ancora più folle il concetto?).
    Bisognerebbe indagare sulle minacce e le pressioni che avrebbero spinto le comunità degli psicologi negli anni Settanta ad accettare tale assunto.

    Mi torna in mente che pochi giorni fa un’esponente politico è arrivata ad affemare che è un crimine chiedere a un giovane se avesse trovato la fidanzata invece che un “fidanzato”…
    Siamo di fronte a un progetto eversivo.