Al lavoro la giunta ombra Pdf a Bologna

Mirko De Carli, già candidato sindaco del Popolo della Famiglia alle ultime elezioni amministrative a Bologna, ha insediata la prima giunta ombra del Pdf in una grande città. L’esempio felsineo verrà ora ricalcato in altre realtà per un lavoro quotidiano sui temi cari ai cittadini. Questa la composizione della giunta ombra del Popolo della Famiglia di Bologna:

SINDACO OMBRA: Mirko De Carli

UFFICIO DI GABINETTO:

Capo di Gabinetto: Roberto Gualandi

Portavoce: Massimiliano Fiorin

Ufficio Stampa: Petru Ursu

Segreteria e Tesseramento: Marcello Baldini

Agenda Personale, Privacy e Tesoreria: Alina Ursu

Organizzazione Eventi: Laura Neri

Segretario di Giunta: Riccardo Ferioli

Delega Osservatorio No-Gender e Problematiche Scolastiche: Valerio Corazza

Delega Scuola di Formazione Politica: Stefano Giannasi

Delega Integrazione e Rapporti Comunità Religiose: Razmerita Vitalie

Delega Osservatorio Pro-Life: Alessandro Andalò

ASSESSORI:

Bilancio: Paolo Rodella (Perito Industriale)

Cultura e Patrimonio: Paolo De Fraia (Impiegato)

Economia e Lavoro: Giuseppe Spaccapaniccia – consulente: Maurizio Di Natale

Urbanistica, Lavori e verde Pubblico, Manutenzione: Morenza Rizzoli

Casa, Emergenza Abitativa e Territorio: Massimiliano Fiorin

Sport: Giulio Altadonna

Sanità e Wellfare: Grazia Guiducci

Sicurezza, Polizia, Lotta al Degrado: Vittorio baldini

Città Metropolitana e Quartieri: ad interim – consulenti: Giovanna Bonazzi, Roberto Amato

Famiglia: Paolo Fontana

giuntaombrabologna

Precedente Adinolfi e Amato in piazza, l'estate Pdf Successivo La minaccia di morte esplicita di Gayburg

3 thoughts on “Al lavoro la giunta ombra Pdf a Bologna

  1. Rottami L. il said:

    Intanto al tg1 patetico spottone alle “unioni civili omosessuali”. I tg della rai sono presidiati dai vergognosi radicali grazie al “cattolico” renzi.

  2. giuseppina il said:

    Lavorare a “difesa dei principi non negoziabili”.
    Ottimo.
    Ma non dare l’idea che sia una battaglia per restaurare
    visioni forse presenti in un tempo passato quanto piuttosto
    LA battaglia per la difesa dalle derive correlate
    all’onnipresente egoismo dei singoli
    (vedi certi decantati “diritti civili”…)
    a favore della più importante, superiore e collettiva etica
    generazionale, perno di una qualsiasi società
    che effettivamente può dichiararsi “civile”.

I commenti sono chiusi.