La Raggi e le unioni incivili

Virginia Raggi sarà il primo sindaco di grande città a celebrare una unione civile omosessuale. Non dovrebbe esserci cerimonia, per la verità, ma semplice registrazione dell’atto ma vedrete che qualcosa si inventeranno. I “fortunati” saranno l’ultraquarantenne Raffaele Villarusso e il non ancora trentenne Luca de Sario, che per la verità ad oggi sarebbero stati affidati ad un delegato del sindaco, l’impiegato Giuseppe Simeri. L’opposizione all’unione a seguito delle pubblicazioni è già scaduta il 30 giugno, ma i due non hanno ancora fatto sapere quando la formalizzeranno. E se lo faranno. Va detto che la legge Cirinnà è in vigore già da oltre un mese, ma i comuni non sono stati presi d’assalto da coppie omosessuali vogliose di unirsi civilmente, anzi. Comunque, se Raffaele e Luca decideranno di rompere gli indugi certamente Virginia Raggi non farà mancare il suo sostegno, da consigliera comunale semplice si distinse nella battaglia a favore delle unioni gay, salvo dare un colpo di freno in campagna elettorale quando le spiegarono che non era il caso di irritare i cattolici. I quali infatti al ballottaggio del 19 giugno l’hanno scelta in massa, compreso il 57% dei cattolici praticanti e qualche vescovo in stato di confusione mentale. Inoltre, se romperanno gli indugi il giovanissimo Luca potrà anche puntare alla pensione di reversibilità del più maturo Raffaele: i gay ne hanno diritto.

Non avranno diritto alla pensione di reversibilità invece Luca Scortichini e Raffaella Casale, anche loro utilizzeranno la stessa legge Cirinnà, le pubblicazioni sono on line e scadranno il 6 luglio poi potrà essere dichiarata la loro unione civile. Hanno un figlio piccolo, Luca è del 1977 quindi anche lui va per i quarant’anni, ma per Raffaella niente pensione di reversibilità. Perché? Perché sono etero e la pensione di reversibilità va solo ai gay. A un papà e a una mamma no. Se papà muore, mamma si arrangi. Ora, davvero non abbiamo ragione noi a chiamarla legge sulle unioni incivili? E questa clamorosa discriminazione basata sull’orientamento sessuale dei contraenti l’unione non fa fischiare le orecchie ai giudici della Corte costituzionale?

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3 commenti su “La Raggi e le unioni incivili

  1. giuseppina il said:

    Mi sa che i consiglieri della Corte Costituzionale hanno altri pensieri, probabilmente molto
    meno prosaici, da mettere in pratica. Particolarmente quando si avvicinano
    alla fatidica età pensionabile. Come per milioni di pensionati sarebbe interessante
    che nel loro futuro cedolino della pensione venisse divisa la somma percepita fra
    quella in diritto (cioé calcolabile attraverso banali formulette di matematica
    attuariale in base alla parte di salario effettivamente lasciata allo Stato negli anni)
    e quella che arriva dalla parte assistenziale (perché di fatto tutto ciò che é di
    più, da quello derivato dal citato calcolo attuariale, é banalissima assistenza
    per i bisognosi). Poveretti, del resto hanno sempre guadagnato poco.

  2. Davvero la pensione di reversibilità nelle unioni civili va solo a “coniugi” dello stesso sesso???? Discriminazione vendicativa?

  3. Marco il said:

    Sul sito web dell’INPS si spiega dettagliatamente a chi spetta la prestazione e rispettivamente si parla di:

    1) coniuge, anche se separato o divorziato, se titolare di un assegno di mantenimento;

    2) figli, se alla data del decesso del genitore non hanno ancora raggiunto la maggiore età, se si tratta di studenti o universitari con età tra i 18 e i 26 anni, ancora a carico alla data del decesso del parente, e infine se sono inabili, vale a dire con problemi fisici o mentali;

    3) nipoti minori, anche se non formalmente affidati, qualora siano a carico degli ascendenti (quindi nonno o nonna) alla data della rispettiva morte;

    4) in assenza di altre figure, spetta poi a fratelli celibi e inabili e a sorelle nubili e inabili, a carico della persona defunta, ovviamente se non già titolari di una pensione.