Di Matteo attiva il Pdf nell’Agrigentino

Partecipazione attiva a Ravanusa, circa 200 persone, per l’incontro tenuto dai rappresentanti del Popolo della Famiglia. Cittadini che hanno accolto il nostro invito, con speranza e con molte domande: che cos’è il Popolo della Famiglia, da dove nasce e che valori porta con sé? Ma soprattutto quali sono i suoi programmi? Perché la Sicilia? Il Popolo della Famiglia, dopo le amministrative in vari comuni d’Italia, poteva mettersi in stand by, poteva mollare, invece, si è rialzato e ha iniziato a pensare al nuovo giorno, al domani.  Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo , dice Gandhi, un invito chiaro ad  agire , perché il sol pensiero senza azione è destinato a scomparire, a non realizzarsi. L’essere già in movimento indica una lealtà forte, perché dobbiamo sentirci alla guida degli avvenimenti. L’incontro nasce per la passione, l’amore per la mia terra, attraverso un impegno cosciente. Bisogna passare ai fatti, iniziando proprio dal rinnovamento di una classe politica in grado di rendere la Sicilia un posto migliore, dove poter continuare a vivere con i propri figli. Nicola Di Matteo, Vicepresidente nazionale del Popolo della Famiglia, nel suo intervento ha toccato vari punti: dal problema della disoccupazione, alla povertà, alla mancanza di prospettive, l’eutanasia; droghe libere; giovani che emigrano; invitando alla partecipazione e al cambiamento; un invito a riprendere la strada verso il Futuro che ci viene negato da politici inadeguati e arroganti che difendono soltanto i loro privilegi e le loro poltrone. Un invito dunque a diventare protagonisti del proprio destino per cambiare insieme la gestione malata della terra siciliana e dell’Italia. E’ stato affrontato il programma, punto per punto: 26 punti di orientamento, che si adattano ad ogni Paese e ad ogni Regione. Laura Terrana, dirigente nazionale, sostiene a gran voce che:  “Con la carità ci si mette a servizio degli altri. Mi sono candidata per il PdF, perché la politica di ieri e di oggi, non rispecchia i miei ideali, perché serve un aiuto concreto alla famiglia, in quanto cellula fondamentale della Società . Bisogna partire dalle piccole cose e dall esempio che diamo ogni giorno, dobbiamo cercare di trasmettere l’idea che la comunità è un bene da conservare e far crescere, perché determina la qualità della nostra vita e del nostro futuro. Soltanto nella collaborazione possiamo cambiare volto alla nostra comunità e alla nostra vita. E in molti lo sanno e lo fanno, ma la maggior parte di noi continua a far finta che il mondo finisca sulla porta di casa. E’ stato ribadito più volte che il Popolo della Famiglia si pone a difesa di principi non negoziabili, ecco perché grida a gran voce: NO all’aborto, NO alla teoria gender, NO alla commercializzazione dei bambini, NO all’eutanasia, ma SI alla Famiglia che genera vita e alla dignità dell’uomo. Dobbiamo stare ancora a guardare? Dobbiamo continuare a vivere con l’idea che tanto le cose non cambiano? No, perché OGGI esiste una possibilità che tende al BENE COMUNE. Tutto deve partire da noi, perché dobbiamo essere consapevoli, che in ogni momento, abbiamo la possibilità di fare la differenza. Diventare coscienti della propria forza, del proprio potere individuale e delle proprie responsabilità, è il cambiamento indispensabile per poter cambiare sé stessi e la società. Ognuno di noi nel nostro viaggio attraverso il tempo, l uomo sperimenta diversi valori, uno di quelli fondamentali Ë la speranza, diretta verso il futuro che Ë pi˘ importante delle altre due dimensioni del tempo: ossia del passato e del presente, anche essi ne hanno un notevole significato e ruolo. Se non avessimo la speranza che un domani le nostre azioni porteranno all adempimento dei nostri sogni e progetti, non riusciremmo a fare niente, o riusciremmo a fare davvero poco. Nicola, ribadiva che a breve ritorneremo a votare per le politiche.  La Rivoluzione si fa nelle piazze con il Popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello. (Paolo Borsellino). Andare a votare significa far sentire la propria voce, significa scegliere, significa futuro. E allora è importante informarsi, conoscere le realtà, che spesso vengono oscurate per i propri rendiconti personali. Ecco l’importanza fondamentale di questi incontri che sono strumenti di informazione. Quello che ha colpito è stata la grande partecipazione attraverso domande e interventi, ed è veramente nel dialogo costruttivo che nascono grandi idee di cambiamento, perché è nel gioco di squadra e nell’amicizia il vero Riscatto:  Alla fine non so come andrà, ma so che avremo reso onore alla parola amicizia, perché amici siamo davvero (Mario Adinolfi), non è una frase messa così a convenienza ma concreta, reale e leale. Per raccogliere serve l’umiltà della semina, dove chi semina, sa bene che non sarà lui a raccogliere e proprio per questo dona tutto se stesso nella semina, perché a nessuno piace spaccarsi la schiena senza la certezza di un frutto, ma questo è il tempo che c’è stato dato e l’atto di amore più grande è quello di chi si dà in pasto senza proclami. La partecipazione è stata impressionante e i partecipanti hanno chiesto di tesserarsi ed avere dei referenti in loco, pertanto il vicepresidente Nicola Di Matteo ha ritenuto opportuno nominare: referente del PdF di Ravanusa, Ilaria Sorrentino che guiderà il coordinamento giovanile; Anna Erba e Nuccio Sorrentino, si occuperanno di costruire una rete nel ravanusano e nelle altre città limitrofe al fine di diffondere gli ideali di rinnovamento del Popolo della Famiglia. Allora sfruttiamo questo attimo che c’è stato donato, perché nel buio possiamo essere fiammella, ma se siamo in tanti possiamo essere LUCE di un nuovo giorno. Insieme per cambiare. AD MAIORA!

Di-Matteo

Un commento su “Di Matteo attiva il Pdf nell’Agrigentino

  1. Rottami L. il said:

    Il tg2 ha superato ogni limite. Sembra una ridicola succursale di radio radicale. Appena adesso una vergognosa tirata pro unioni gay sfruttando il caso della nuotatrice olimpionica.