Rocco Siffredi e la figura paterna

La notizia è nei patemi di Rocco Siffredi nei panni non abituali di figura paterna di riferimento per il figlio quindicenne. Ci informano dal Fatto Quotidiano che in una conversazione con Selvaggia Lucarelli, Siffredi si sia lamentato delle ambizioni professionali del rampollo: “Voglio fare il gigolò”, avrebbe proclamato il ragazzo. Come ogni papà che si rispetti anche Rocco ha assunto le parole del figlio con una qualche preoccupazione. Ma, ci rassicurano sempre dalle colonne del quotidiano diretto da Marco Travaglio, “non per motivi etici”. Non sia mai, l’etica non va mai di moda se non per colpire l’avversario politico di turno. Il mondo contemporaneo ha sostituito l’etica con l’estetica, si sa. E quindi l’osservazione di papà Rocco per provare a far desistere il figlio è stata poggiata su quel pilastro: “Se fai il gigolò poi sei costretto a farti dei cessi da paura. A questo punto meglio i film hard”. Ricordate quella fase di un reality show, l’Isola dei Famosi, in cui un Rocco piangente spiegava che avrebbe rinunciato alla carriera di pornoattore proprio in virtù della famiglia, dei valori di riferimento da insegnare ai figli? Ecco, erano parole dettate dai crampi della fame. In realtà in quell’Isola come sulla copertina di Le Monde, Rocco Siffredi c’è arrivato per un solo motivo, misurabile in trenta centimetri. Tolti quelli, non è nulla. E allora becchiamoci anche questa lezioncina genitoriale dalle colonne del Fatto Quotidiano.

La vicenda siffrediana sarebbe per noi di poco o nessun valore se non si iscrivesse in una più complessiva vicenda politica che propone la legalizzazione della prostituzione: partiti importanti come la Lega propongono il papponaggio di Stato con le ragazze che aprono la partita Iva e pagano le relative tasse sulle prestazioni, come se vendere il proprio corpo per soddisfare le voglie di qualsiasi passante fosse una professione come un’altra. Questa è la società dove i papà devono abbandonare l’ambizione di poter trasmettere ai propri figli i “motivi etici” e rassegnarsi a costruire la propria trincea attorno a quelli estetici. E sì perché il combinato disposto dell’ideologia siffrediana, concretissima e radicata, con la proposta ampiamente maggioritaria nel Paese di “tornare alla prostituzione legale per togliere le prostitute dalle strade e così pagano anche le tasse”, produrrà inevitabilmente uno scenario del genere. Chi scrive ha due figlie e se un giorno una delle due venisse a dire: “Ho fatto una serie di valutazioni e il corso di laurea mi offre prospettive occupazionali incerte e sottopagate. Tra le libere professioni la meglio retribuita è quella della prostituta, lavori quando vuoi e non hai orari fissi, in più ti pagano molto bene quindi ho aperto la partita Iva come puttana. Fammi gli auguri papà, inizio domani”, che ragionamento potrei opporre? Lo Stato lo consente, i “motivi etici” sono inutilizzabili, la virilità del ruolo paterna è ormai svilita e se tiri un ceffone t’arrestano pure. Cosa rimane? L’appello siffrediano al dato estetico: “Bella de papà, ma così ti dovrai fare un sacco di vecchi e di ciccioni. A questo punto è meglio che ti dai ai film hard, magari finisci santificata come Moana Pozzi o in Parlamento come Cicciolina. E c’è pure qualche probabilità di andare in prima pagina su Le Monde”.

Ma davvero vi piace un mondo così?

siffredi

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10 thoughts on “Rocco Siffredi e la figura paterna

  1. E’ molto meno brutto di quanto lo fate apparire voi. Cosa proponete? Di nascondere la prostituzione e la pornografia sotto il tappeto insieme alla sporcizia come un lavoro di pulizia domestica malfatto?

    • giuseppina il said:

      Secondo me prostituzione e pornografia devono essere
      “controllati” alla fonte, rendendo impossibile l’ “utilizzo” degli stessi se non
      nella forma “visibile” e con regole non “eludibili”.
      Da una parte deve essere chiaro che di commercio “umano” si tratta
      e deve essere inequivocabilmente sempre individuabile l’acquirente;
      dall’altra parte di forma morbosa di tratta e deve essere inequivocabilmente
      chiaro chi ne é affetto.
      Spero che nessun puttaniere si vergogni di far sapere che “compra”
      sesso utilizzando altre persona ne spero che nessuno si vergogni del proprio
      preferito sistema di autoerotismo (con buona pace del buon Siffredi
      che ancora gira il discorso speculando su una improbabile innocente
      attività ludica anche dopo aver abbandonato le scene… e di fatto
      si vedono i risultati in famiglia).

    • Antonella Bagno il said:

      Bisogna perseguire i clienti, in modo serio con ammende salatissime!

      • giuseppina il said:

        Con ammende salatissime e soprattutto rendere noto a tutti che il pensiero guida di questi animali é il fatto che le donne possono, a loro insindacabile e non stigmatizzabile giudizio (proprio perché rimangono nell’ombra e nascosti) essere utilizzate, comprate, vilipese e schiavizzate.

  2. BoccaDiRosa il said:

    Domanda: se io, donna adulta e in pieno possesso delle mie facoltà mentali, ritenessi dignitoso ed appagante concedermi un paio d’ore di sesso con un uomo in cambio di un tot di sesterzi, voi come mi giudichereste? Ma soprattutto, lo stato dovrebbe sanzionare me ed il mio occasionale partner?

    • Rottami L. il said:

      Ma non ti vergogni, buffone di corte? I tronfi libertari sulla pellaccia altrui pensano che si salverebbero dal mercimonio della dignità umana e della sacralità della vita…

      • BoccaDiRosa il said:

        Non capisco, caro Rottami, come un essere umano possa arrogarsi il diritto di stabilire i confini dell’altrui dignità.
        Io -per esempio- giudico poco dignitoso essere obesi, ma MAI E POI MAI imporrei al legislatore di emanare provvedimenti che colpiscano le scelte individuali.
        Mi rendo conto che è molto difficile da capire

        • Rottami L. il said:

          Ma ancora insisti con le tue feroci bischerate? Tu imporresti tutto al legislatore invece, per te che l’etica che è una convenzione così come la libertà.
          Ora esci, parla con qualcuno, smettila col tuo cupio dissolvi.

          • Marco il said:

            Il bue che dice cornuto all’asino. Rottami, i suoi insulti velati indicano la pochezza dei suoi argomenti. Connetta le circonvoluzioni prima di far ragionare la tastiera al posto suo. Si auto-rottami.

  3. Rottami L. il said:

    Ma ciao Marco-bocca-di-rosa, già stufato del ridicolo nick vecchio? Invece di venire a tromboneggiare in casa di chi ripudia il tuo modo di pensare, rifletti sulle cause che ti hanno portato a voler vedere la famiglia distrutta.
    Nel migliore dei casi è la profonda noia.

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